Fabio Di Domenico
(intervista a cura de La Gazzetta del Mezzogiorno)
Conquistata la miracolosa salvezza, è tempo di bilanci per Fabio Di Domenico, che ha guidato il San Severo nel difficile campionato di Serie D appena conclusosi. “È stata un’impresa fantastica – racconta il tecnico -. Sono arrivato a San Severo i primi di febbraio e ho trovato un ambiente demoralizzato per via dei risultati che non arrivavano. Ho trovato però anche terreno fertile nei giocatori, che mi hanno dato piena disponibilità al lavoro, al sacrificio e all’applicazione, componenti che credo indispensabili per poter ottenere buoni risultati. Ci siamo ovattati, ‘bunkerizzati’ tra campo e spogliatoio, isolandoci da tutto quello che poteva influenzarci negativamente. I ragazzi sono stati eccezionali nel seguirmi, perché hanno capito che quella che proponevo era la strada da seguire e che tutti avremmo dovuto mettere da parte interessi personali e individualistici consapevoli che ci fosse un unico obiettivo comune da raggiungere“.
E così è stato: sovvertendo tutti i pronostici, il San Severo è riuscito a conquistare la salvezza e a proiettarsi nel quinto campionato di seguito nella categoria nazionale. Artefice protagonista è stato proprio Di Domenico che ha saputo egregiamente sollevare il morale della squadra e a trasferirle la giusta dose di grinta e determinazione. In dodici gare preparate, è riuscito a portare a casa cinque vittorie e tre pareggi, con una media di due gol a partita.
Ora si guarda alla prossima stagione. “Restare a San Severo? Non ne ho idea – ammette l’allenatore -. È chiaro che il San Severo sarà la mia prima scelta, sperando poi di poter alzare l’asticella dei futuri obiettivi. Ma è prematuro parlarne. Sono contento del lavoro svolto e ringrazio chi mi ha dato l’opportunità di farlo: il presidente Paolo Dell’Erba, Dino Marino, il direttore Pierluigi Marino e i dirigenti che hanno seguito la squadra mostrando amore e passione per questi colori. Grazie infine alla tifoseria che col tempo ha apprezzato il nostro lavoro“.