Antonio Montanaro © Chieri Calcio 1955
(con la collaborazione di Vincenzo Nannavecchia)
La redazione di DilettantiPuglia24 ha incontrato per una chiacchierata il direttore sportivo Antonio Montanaro, brindisino doc. Dopo svariati anni trascorsi in Piemonte e Lombardia, dove ha lavorato con compagini blasonate lasciando un segno importante del suo operato, Montanaro ha scelto di intraprendere una nuova avventura. All’inizio di questa estate – che ormai volge al termine – fortemente voluto dal duo di presidenti di lungo corso Ivan Ghilardi e Franco D’Amico, ha deciso di sposare il progetto virtuoso e ambizioso dell’US Città di Fasano, mettendosi in gioco per la prima volta nella sua amata terra d’origine: la Puglia. Una sfida importante nel difficile girone H di Serie D.
Dopo tanti anni fuori dalla sua terra, cosa l’ha spinta a sposare il progetto del Fasano in questa stagione agonistica?
Ho scelto di sposare il progetto Fasano perché ho percepito subito grande serietà, programmazione e l’ambizione del nuovo presidente Ghilardi. Il club ha idee chiare, una nuova struttura solida e un entusiasmo contagioso a tutti i livelli. Stiamo lavorando duramente da mesi per programmare una stagione importante in prima squadra e nel settore giovanile. Per me è motivo di grande orgoglio tornare nella mia terra dopo anni di esperienze calcistiche fuori dalla Puglia. Farlo con una realtà come il Fasano è ancora più stimolante. Lavorare per una società ambiziosa pugliese significa anche dare un contributo concreto al movimento calcistico della mia regione.
Dando uno sguardo ai vari colpi di mercato estivo delle varie compagini che fanno parte del raggruppamento H di Serie D, quale pensa sia il grado di difficoltà di questo campionato quest’anno?
Il girone H è storicamente uno dei più complessi e competitivi della Serie D. Quest’anno, osservando i movimenti di mercato, il livello si è ulteriormente alzato: tante squadre si sono rinforzate in maniera importante, il che renderà ogni partita una battaglia. Questo però è uno stimolo in più: affrontare avversari di valore accresce la nostra determinazione e la nostra voglia di fare bene.
Da cittadino brindisino, cosa prova a vedere la squadra della propria città nel campionato di Eccellenza pugliese?
Da sportivo ed amante del calcio, provo naturalmente dispiacere nel vedere il Brindisi fuori dai palcoscenici nazionali, perché è una grande città che merita ben altri campionati. Allo stesso tempo credo che la società stia reagendo con grande voglia di riscatto costruendo un progetto che in Eccellenza potrà sicuramente recitare un ruolo da protagonista. Auguro loro ed al Taranto, altra importante piazza della nostra regione, di tornare presto nelle categorie che competono al loro blasone.
Un messaggio che vuole lanciare a tutti i suoi nuovi tifosi e simpatizzanti in genere di fede fasanese?
Ai tifosi e ai simpatizzanti del Fasano voglio dire che metterò tutto me stesso in questo progetto. La passione, l’impegno e la voglia di vincere non mancheranno mai. Abbiamo bisogno del loro sostegno, perché solo insieme, società, squadra e tifoseria potremo toglierci grandi soddisfazioni. Il Fasano rappresenta una città ed un territorio importante e sono felice di farne parte con l’obiettivo di rendere tutti i fasanesi orgogliosi ogni domenica.