
Piero Caputo © US San Vito 1923
(con la collaborazione di Vincenzo Nannavecchia)
L’intervista della redazione di DilettantiPuglia24 al tecnico brindisino Piero Caputo. Dopo aver maturato tanta esperienza nei settori giovanili del Brindisi e nei campionati di Eccellenza e Promozione, tra Taurisano e Cedas Avio Brindisi, in questa stagione sportiva Caputo ha risposto presente alla chiamata del patron del San Vito, Antonello Trizza, accettando la sfida e sposando l’obiettivo della società sanvitese: conquistare una tranquilla salvezza nella ritrovata categoria di Promozione. Con il suo carattere sanguigno e combattivo, oltre che ambizioso, mister Caputo sta già facendo sognare il pubblico di fede biancoverde.
Cosa l’ha spinta ad accettare la proposta come nuovo allenatore del San Vito?
Sicuramente l’entusiasmo e il progetto di questa società e soprattutto la passione dì una piazza che mancava da tanto tempo nel campionato di Promozione pugliese.
Secondo lei è già possibile delineare il grado di difficoltà del campionato di quest’anno?
Il campionato di Promozione pugliese girone B di quest’anno è molto difficile, ci sono squadre fortissime e almeno cinque o sei che lotteranno per vincere il campionato, in primis Erchie, Tricase, Oria. Dovremo lottare per mantenere la categoria.
Quale clima si respira all’interno dello spogliatoio sanvitese e che rapporto c’è con il resto dello staff?
Il clima è ottimo, i ragazzi sin dal primo giorno di allenamento stanno lavorando bene e si impegnano molto. È un gruppo giovane e che ha bisogno di crescere. Per quanto riguarda lo staff, è molto presente e preparato.
Ritiene che la squadra sia al completo oppure ci sarà qualche colpo ad effetto per alzare l’asticella?
Sono contento dei giocatori che ho a disposizione. Forse numericamente ci manca qualcosa in difesa, ma la società e il nostro direttore sportivo sono sempre attivi e pronti se dovesse esserci qualche opportunità dì rinforzare la squadra.
C’è un messaggio che vuole lanciare ai tifosi della sua squadra?
Il mio messaggio è solo uno: chiedo alla gente di San Vito dì stare sempre vicino alla squadra, perché è una squadra giovane e ha bisogno del loro entusiasmo e della loro passione.