Daniela Rini
(con la collaborazione di Vincenzo Nannavecchia)
La redazione di DilettantiPuglia24 ha raggiunto Daniela Rini, che da qualche settimana, dopo le dimissioni in blocco della dirigenza, ha assunto la carica di presidente del Mesagne, decidendo di esporsi in prima linea per dare un futuro alla squadra e continuare la scalata ai vertici del campionato di Promozione pugliese girone B e diventando la prima donna nella storia del calcio mesagnese. Il sogno nel cassetto è quello del ritorno nel campionato di Eccellenza pugliese.
Cosa l’ha indotta ad esporsi in prima linea ad assumere il ruolo di presidente del sodalizio?
È stata una scelta dettata dal senso di responsabilità e dall’amore per tutti i ragazzi. Quando il Mesagne ha attraversato un momento così delicato, ho sentito il dovere di non restare a guardare. Credo nello sport come valore sociale, educativo e identitario, e ho deciso di mettermi in prima linea per dare continuità a un progetto che appartiene a tutta la comunità.
Cosa dobbiamo attenderci da questo segmento finale di partite che vedono il Mesagne tra le big del girone B di Promozione pugliese?
In questo finale di stagione ci attende un percorso impegnativo ma stimolante. Essere tra le big del girone è motivo di orgoglio, ma anche di grande responsabilità. La squadra è concentrata, lavora con serietà e affronterà ogni partita con rispetto per l’avversario e con la determinazione di chi vuole chiudere al meglio il campionato.
Una sua valutazione in merito a questo girone?
È un campionato che merita rispetto, per la qualità delle squadre e per l’impegno che tutte le società stanno mettendo. Si respira passione, sacrificio e grande attaccamento ai colori, ed è questo il bello del calcio dilettantistico.
Quali sono le prospettive future in casa Mesagne?
Le prospettive sono importanti, ma passano dalla capacità di fare squadra anche fuori dal campo. Stiamo lavorando per coinvolgere imprenditori, tifosi e istituzioni in un progetto serio e trasparente. Il Mesagne può crescere ancora tanto, ma ha bisogno del supporto di tutti.
Vuole lanciare un messaggio alla piazza di Mesagne, dai tifosi alla classe imprenditoriale in genere?
Il mio messaggio è semplice: il Mesagne appartiene a tutti. Ai tifosi, agli imprenditori, ai giovani e a tutta la città. Oggi più che mai abbiamo bisogno di unità, passione e sostegno concreto. Insieme possiamo costruire qualcosa di importante, che vada oltre il calcio e diventi motivo di orgoglio per tutta Mesagne.