Loris Zappatore © ASD Capo di Leuca
(a cura dell’ufficio stampa del Capo di Leuca)
L’Asd Capo di Leuca apre ufficialmente il nuovo corso tecnico con il ritorno sulla panchina della prima squadra di mister Loris Zappatore: una scelta guidata dal Dna del club e dalla volontà di dare continuità a un modello calcistico sostenibile e integrato con il territorio.
Si tratta di un ritorno strategico che poggia su fondamenta solide: tra il 2012 e il 2017, Zappatore ha scritto pagine fondamentali della storia recente del club, distinguendosi come un esempio assoluto dentro e fuori dal campo per competenza, integrità e correttezza, e lanciando in prima squadra decine di talenti del vivaio.
Oggi il mister torna a casa, arricchito da un importante bagaglio di esperienza accumulato negli anni e supportato da una società strutturata, pronta a mettergli a disposizione i migliori strumenti e le migliori infrastrutture per lavorare al massimo delle potenzialità. Ad attenderlo, un gruppo unito, affamato e ambizioso, guidato da un obiettivo chiaro e condiviso: consolidare la prima squadra come lo sbocco naturale e spontaneo per i giovani calciatori cresciuti nel nostro settore giovanile agonistico.
Di seguito, le dichiarazioni ufficiali rilasciate dal presidente Mario Caputo, dal direttore generale Enzo Melle e dal nuovo tecnico gialloblù.
Caputo. Il ritorno di Loris Zappatore è una scelta d’identità prima che tecnica. Loris incarna perfettamente i valori del Capo di Leuca: integrità, correttezza e una straordinaria capacità di dialogare con i giovani. Dal 2012 al 2017 ha tracciato una strada chiara, dimostrando che la nostra Prima Squadra deve essere lo sbocco naturale e spontaneo dei talenti cresciuti nel nostro settore giovanile. Oggi lo accogliamo di nuovo con un bagaglio di esperienza ancora più ricco, certi che saprà essere una guida e un esempio per tutto il club, dentro e fuori dal campo. Bentornato a casa, mister.
Melle. La scelta di affidare la guida tecnica a Mister Zappatore nasce dalla piena condivisione di una visione che, in realtà, ci accomuna da sempre. Dopo cinque anni vissuti nella nostra società, conosce profondamente la nostra identità, i nostri valori e il percorso di crescita costruito con il settore giovanile. In questi anni ha saputo accompagnare con competenza, passione e grande sensibilità umana la formazione di tanti ragazzi, contribuendo alla loro crescita non solo come calciatori, ma soprattutto come persone. Si inserisce in un gruppo di lavoro coeso, ambizioso e già orientato verso gli stessi obiettivi e la stessa idea di calcio. Questo rappresenta un grande punto di forza: non sarà necessario costruire una nuova identità, ma dare continuità a un progetto condiviso, fatto di competenza, appartenenza e valorizzazione dei giovani del nostro vivaio. La società continuerà a sostenerlo mettendogli a disposizione le migliori condizioni per lavorare, a partire dalla nuova Cittadella dello Sport, convinta che la condivisione di valori, metodo e visione sia la base per costruire risultati importanti e duraturi. Siamo certi che, insieme, sapremo scrivere una nuova pagina della nostra storia, con l’ambizione di vincere, l’umiltà di continuare a crescere e l’orgoglio di rappresentare ogni giorno i colori e i valori della nostra società.
Zappatore. Tornare al Capo di Leuca non è solo un nuovo capitolo professionale, ma un vero e proprio ritorno a casa. Con questa società condivido valori profondi e una programmazione a lungo termine che mi ha subito convinto. Il mio obiettivo è chiaro: dare continuità ai valori storici di questa maglia e valorizzare i giovani del nostro vivaio. Abbiamo tutto per lavorare al massimo delle nostre potenzialità e non vedo l’ora di scendere in campo nella nuova Cittadella dello Sport. “Lusingato” la prima volta che il Capo di Leuca ha pensato a me per guidare questa squadra, “Onorato” questa seconda volta, che ha voluto riportarmi a casa. Darò tutto me stesso per non deludere una scelta così piena di stima.