Cosimo Valente
(con la collaborazione di Vincenzo Nannavecchia)
L’intervista della redazione di DilettantiPuglia24 a Cosimo Valente, patron della Virtus Erchie. Ambizioso e dinamico, è stato capace di riportare in appena due anni la sua giovane creatura nel campionato di Prima Categoria pugliese. Un traguardo importante raggiunto in soli due anni di vita del sodalizio brindisino, grazie a due campionati disputati da protagonista: dalla vittoria nel difficile torneo territoriale di Terza Categoria, al salto in Seconda, fino alla conquista della Prima, categoria che mancava da anni nel piccolo centro pugliese. Le ambizioni, però, non si fermano qui: i sogni nel cassetto continuano, con la speranza che possano presto trasformarsi in realtà.
A chi vuole dedicare innanzitutto la vittoria del campionato di Seconda Categoria pugliese e l’approdo nella stagione agonistica 2025/26 in Prima Categoria?
La dedico a chi ha sempre creduto che anche in un piccolo paese possano nascere grandi sogni. La dedico ai miei ragazzi, ai nostri tifosi, allo staff, ai dirigenti, ai volontari. Ma soprattutto la dedico a Erchie, un popolo che ha fame di passione, che ha dimostrato di essere pronto a vivere il caldo con orgoglio e identità. Questa vittoria è di tutti noi. E da oggi non ci fermiamo più.
Quale è il suon sogno nel cassetto in ambito calcistico?
Essere un giorno la prima squadra della provincia a portare il nome di Erchie su palcoscenici dove oggi sembra impossibile vederlo. Ma chi l’ha detto che un paese come il nostro non può ambire all’Eccellenza o addirittura sognare la Serie D? Il sogno è costruire una società modello: solida, con un settore giovanile forte, con impianti all’altezza. Il mio sogno certo è salire di categoria. Ma è anche restarci, è creare qualcosa che resti nel tempo, anche dopo di me.
Il ricordo, invece, che porterà indelebile nel cuore dopo questi due ambiziosi anni di campionato?
Il primo giorno, quando eravamo solo un’idea, uno slancio di coraggio. E il secondo ricordo indelebile? Ogni singolo volto dei nostri tifosi quando abbiamo vinto. Ho visto negli occhi della gente la stessa emozione che ho provato io: non era solo calcio, era riscatto. Era appartenenza in due anni abbiamo acceso un fuoco che non si spegnerà più. Quella fiamma me la porto dentro.
Com’è il rapporto tra amministratori comunali e società sportiva a Erchie?
Io non ho mai visto la politica come un ostacolo ma come una possibilità. Con l’amministrazione comunale abbiamo sempre comunicato con serenità ed una cosa è certa: quando c’è da lavorare per il bene di Erchie siamo tutti dalla stessa parte. Quando si lavora con passione per il bene comune, le differenze diventano ricchezza. Il rispetto c’è, la collaborazione anche e oggi posso dire con serenità che il dialogo è stato costante, costruttivo e soprattutto orientato al futuro di Erchie. Lo sport ha una forza straordinaria: riesce a mettere tutti intorno allo stesso campo, con un solo obiettivo e noi, quel campo, vogliamo continuare a rendere orgoglio del paese, su questo posso dire con fierezza “Ci stiamo riuscendo”.
C’è un messaggio che vuole lanciare alla tifoseria e ai simpatizzanti in genere della Virtus Erchie?
Non siete solo tifosi, siete l’anima di questa squadra. Ogni coro, ogni applauso, ogni trasferta, ogni abbraccio dopo un gol rappresenta voi che ci spingete oltre i nostri limiti. Adesso è il momento di essere ancora di più, ancora più uniti, perché il bello deve ancora venire. Vi prometto che continueremo a lavorare con serietà, con passione e con visione. Insieme, senza paura, perché noi “ci vediamo prima”. E non sarà l’ultima volta.